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31.7.26

lo spazio


1

sick sick sputnik. il pianeta presenta colline e avvallamenti. mappa tenuta col nastro. l’azione si svolge in uno spazioporto orbitale. zooi. retroilluminazione delle calze elettriche cosciaossigeno al titanio risorse artificiali responsabili del conteggio. la ballerina volteggia in straordinari disegni che trasmette alle galassie vicine. atmosfere marziane lingue aliene holus acrum andidum che vuol dire attenti al cane-gamma. metamorfosi in zona. ci siamo già affezionati a te, chillonauta 

2

si fa presto a entrare nello spettro orbitale. ne resta abbastanza per lo sfondo. scan for issues. e d'una sensibilità insperata. astrovasi piante a stella. da piri l'hardware più eccitante che c'è. nell'infratempo la folla, come al solito, argomenta nell'area assegnata. due si staccano anacronisticamente dal gruppo dandosi all'offset. fine dell'arte cap. vii. apprendono dal monitor che la cura li completerà. è in 3d. risultati alterni. aperto chiuso. da vega con amore. antisimmetrie confondono gli astanti. curvatura uno! fa uno, quantizzare xn!, fa l'altro. s'amano fra le stringhe i giovinetti di golos. "non disturbare" in romulano

3

metainfo dimensionale 9989898898 di sicuro qualcosa di divertente. da piri nessun segnale. sovrapposizioni dissolvenze tutto scompare. nella loro brevità ti vengono incontro, ti aiutano come possono. 30 mm ora 31. 35 mm ora 36. letterstoleia.org ma l'inchiostro astrale dura solo una fase astrale



i re


1

c'era una volta un re che, durante una parata, cadde dal destriero perdendo lo scettro, lo scettro rotolò fino alla più graziosa tra le damigelle, che subito lo raccolse. quando lui la ringraziò perse il filo ma la invitò a pranzo dove consumarono in modo imprevisto il dessert. il re, come tutti i re della terra, non sopportava esser toccato e come tutti i re della terra era magro magro, da non si dire. mentre ai piedi del castello i sudditi si leticavan l'un l'altro gli avanzi del pranzo strattonandosi l'un l'altro infine abbracciandosi l'un l'altro infine mangiandosi l'un l'altro, con inevitabili lungaggini per via della loro disabitudine alla masticazione, il re, regalmente annoiato, aspirava a luoghi ove il sole misteriosamente lo potesse riscaldare. quel sole che con i suoi magnifici raggi e attraversando la delicata nobiltà del regno scintillasse infine sulla corona nascosta in quel cuore sovrano che era il cuore di tutti e che tutti strattonandosi e abbracciandosi e mangiandosi acclamavan con ardore

2

i re si spaventano facilmente provocando il panico nel popolo. amano, dopo le battaglie, contemplare le macerie. un mucchio di macerie è un mucchio di tesori, affermano, son monete che tintinnano ai sordi. un trono da record per ognuno di noi



che cos'è la matematica


non ce ne accorgiamo, ma viviamo per lei. ora, suddivisa tra frazioni e funzioni, la matematica si distingue per la propria indipendenza dalle lettere. l'irruzione della forza e dell'ordine non cambierà le cose. ammirata per la sua spiccata singolarità, raramente si scontra col reale. se stabilisce spazi è per negarli. ammirevole è poi la sua capacità di coincidere con la teoria. indifferente alla negatività come alla positività, equamente le ripartisce e disciplina. esposta all'errore, parimenti lo confuta, rendendolo migliore. la matematica non è però solo calcolo, anzi essa predilige il divertimento e il gioco, è la sua natura, cambia tutto quando tutto cambia ma, putroppo, è essa stessa a non divertire molto



i giganti


i giganti diventano, in certi casi, ancora più grandi. si concentrano lungo la costa, nei porti, sui promontori, così come sulle montagne e tra gli altopiani dell'entroterra. quando sono vicini possono apparire come veri e propri giganti. abilissimi, si fondono con il paesaggio e non soffrono il freddo. sono noti per la loro imparzialità. il vento vorrebbe farli cadere, ma essi non cadono. sempre eleganti, svolgono le proprie mansioni assumendo forme singolari. sono capaci di cambiamenti radicali rispetto alle altre creature moderne. se esistono è perché c'è un motivo. giocano spesso sulle torri a giochi tutti loro. amano ritrarsi in dipinti e fotografie di fronte a chiese, castelli, monumenti. questi esseri portano sempre un senso d'armonia alle città che conquistano. hanno una predilezione per l'elettricità, che muove colossali mulini, tuttavia, essi sono considerati inadatti all'attività fisica, effettivamente essi preferiscono la mitezza dell'ambiente circostante. fino a quando il tempo non arretrerà sosterranno sereni l'ordine naturale delle cose. se fate segno, si avvicinano. non cercate avversari migliori



che cos'è la musica


la musica piace. iperurania, si sviluppa per evocazione. l’ascolto intermittente da destra continuando a sinistra quindi al centro. certuni ispirati dal genio spiegano ai vivi il motivo del suono. lasciano scritto con la matita extra techno uno shrinking back uditivo. linee guida esplicative delle tracce in aggiunta al titolo, che è fondamentale. vogliono a tutti i costi entrare e ballare così la favoletta finirà. oh, poter rimanere fra le sostanze. così modesta l'orchestrina del riflusso. sottocampione minuzioso delle preferenze. l'ambient girava soffusa: caso o destino? 1 omoides 6 outer mind 7 merzbauau 9 party area 10 non siamo gli ultravox