aspetti elementari d'una vicenda plurimillenaria con ancora tutti lì ad aspettare. immaginette da zacinto. sfavoleggiare perduti in logge solenni il re ti sposa poi ti sfonda - è un organismo ambivalente non ne fa una questione di specie - tra scorci e slanci il sogno lascia tracce conseguenti e transitorie così il riassuntore riassume gira e rigira gira una filmina - qualcuno si sottrae come figura o emblema ma - in secundis - viene ripreso - come potrebbe essere altrimenti - sospeso e ripreso ancora avanti veloce avanti piano torna indietro pausa torna avanti avanti avanti stop e così sempre per sempre e ancora. i più attenti obiettano argutamente con obiezioni tipo qui non si racconta niente neanche i particolari tipo torre castello corona, fiore, chioma, furore.. ullalontanamentincanalinodue o smorzinaltro e altre strazianti analogie. mlle ringrazia, spegne tutto e se ne va - avete perduto la ragione, è per questo che siete qua - alcuni armeggiano con la figurina propiziatoria che simula un prodigio lasciando trasparire una zampina: poema. vedi la semplicità animale, dialogante e descrittiva, essa non regge non può reggere alla trasposizione. infratempo dal verricello discende un tonitruante zeus è l'innamorato volatile che fa sembiante, in sogno, del divino, la notte consigliera affabilmente lo ritrova già umano ed egli umanamente le s'avvicina schizzando in cielo un finale da urlo
setteassedi
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massimale della rassegnazione. sacro terrore forse domani non può non poteva non solo per il disco il parcheggio dove è necessario verificare il costo. svaccano sul posto non puliscono ribadiscono che loro possono segue una serie di adesso ti meno. il terzo occhio fa sì che se ne apra un quarto aprono la finestra fanno un concerto di conchiglie hanno scoperto il mare. l'eroe locale fornisce risposte per verificare quale uso quale timore o qualcosa del genere pensare alla polpa della cosa adesso che fa freddo la sera. discusso su come arrivarci sosta alla macchinetta del caffé. iv (nome segreto) chiedeva come e se arrivare o se prima andare. prestazioni reali al capo 1 b
qualcosa prima fermo poi mosso una specie di volo flammato dalla colonnina del comodino accostato al letto (2) il foglio distrae via il foglio la parete messa lì a fermare si pensa se esterna o interna e se esterna, esterna in rapporto a cosa e se interna, interna in rapporto a cosa (3) il nuovo stato è denominato stato del dormiveglia avvertito, esso comincia con uno stato tra vuoto e vuoto e tra vuoto e limitato - comprese possibili stime e approssimazioni - mettere e togliere mettere e togliere - non era tanto la pratica e la teoria ancor meno - conseguenze ripetute tot volte così come in ordine sparso stazioni e fermate ricorrenti via via dove figurette si fermano e ripartono - non faranno sapere - fa parte del piano - poi tutta una ricchezza da passamaneria paolina..
le cose più difficili fortificano la pratica favoriscono soluzioni e cure salutano in modo corretto da dentro i recinti i sopravvissuti regnano caotici un regno caotico (ovvio) scendono per la spesa tra le armonie di cieli derivati da leggi e gravità e senza una piega una uno prende una storta allora bende avvolte al piede dove poco prima perlappunto la storta il cedimento da dentro i recinti i sopravvissuti cercano come del cibo non proprio del cibo l'avvicinano alla bocca non proprio una bocca ad un certo punto certi vanimenti li distraggono un attimo da quell'operazione impropria inopportuna s'esauriranno presto troppo troppo presto come paesi estinti non appena presi ma come se noi qua non ci moviamo mai (rivelazione imperdonabile) mal mangiati e ancor peggio rigurgitati manipolati da ricreazioni superiori con un qualché di vero s'infilano pochi averi tra fessure feritoie fori strettoie oggetti familiari evidente consumano sul campo con perizia e partecipazione mi dica guarirò? scolpiti finemente angiolotti circuitano amplessi tra quinte e volute cominciando a dubitare di quel sogno che non è un sogno ma una macchinazione inesplicabile un sogno ma che sogno è mai questo sogno tradotto in malanni orribili innominabili un exit vergato da mano ignota sulla porta della latrina invita a chissà quali misteri a chissà quali trucchi a chissà quali misteri
cataloghi ed esemplari. autoritratto a colori dentrofuori ricami a commento rarità esposte nelle fibre in sintesi un po' di questo un po' di quello. tutto tiene. per brevità esibiti vari luoghi e faune a norma del vigente attivano finali propizi captano benevolenze otterranno una posizione adeguata disposti buoni ultimi chiudono rimuovono il gancio fissano la lama ti falciano a metà campo disinteressandosi completamente dell'azione
grande diffusione della natura e sue versioni. umettata la parte si preme sul riquadro questa sembra non reagire non attaccare è l'energia sconosciuta che s'oppone va contro. vari titoli di rotocalco e figure a colori sotto l'incantesimo di fatti affrontati con disgusto poiché in disaccordo con l'unione del tutto. l'indovino a fondo pagina indovina la chimica dell'intorno moltiplicando e destinando altrove nuovi fatti nuove occasioni - non vedere è un talento - offensive infinite sforzi del momento con quella circonvoluzione interna coniugata al senso alla prossimità alla precisa individuazione della plaga della condizione manifesta allora una pezza di bontà che, premuta, non reagisce non attacca - è per la pressione addominale sovraccarica in quanto esposta all'esterno dall'interno invertita dal taglio quindi umettare la parte premere e sollevare entrambi i lembi collegando questi con moti circolari e contrari alla parte sollevata ma questa è un'altra storia. cosa fare adesso
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