20.7.26
13.7.26
18.6.26
15.6.26
riccardo cavallo - rrkwr : t.a.g.
10.4.24
11.7.23
rrkwr + riccardo cavallo : trascrizione automaticamente generata
ha mostrato la sua capacità di portare le altre attrici all'orgasmo (molte hanno affermato che è stata la loro prima volta). spesso effettua penetrazioni anali intense e violente su di loro con due o più dita, o con dildo estremamente grandi: attrici ed attori che hanno lavorato con lei successivamente hanno affermato di aver goduto più che in tutte le scene precedenti cui avevano preso parte nella loro carriera.[
partecipa spesso ad atti bizzarri nelle scene di sesso: alle altre attrici tira i capelli, le sculaccia, sputa su di loro, impartisce ordini o usa un linguaggio volgare; le sue coprotagoniste femminili sono solitamente donne minute e remissive, a lei sottomesse. talvolta gira le scene assieme ad un'altra donna ugualmente forte e dominante e in questi casi le scene diventano spesso talmente reali che lei e l'altra attrice riportano contusioni. nelle pellicole a tema lesbico preferisce di solito subire una penetrazione anale con tre dita o anche più, oppure con un grande dildo.
l’allegoria della lettura racconta l’impossibilità della lettura,ma questa impossibilità si estende necessariamente alla parola lettura,che viene così privata di ogni senso referenziale.
il paradigma di ogni testo consiste in una figura(o un sistema di figure)e nella sua decostruzione. ma non potendo questa essere inclusa in una lettura definitiva,essa genera a sua volta
una sovrapposizione figurale supplementare. la quale racconta l’illeggibilità del racconto precedente.in contrasto con i racconti de costruttivi primari centrati sulle figure ed in ultima analisi sempre sulla metafora,possiamo chiamare questo racconto di secondo(o terzo)grado allegoria,i racconti allegorici narrano la storia del fallimento della lettura:racconti tropologici come il secondo discours [il nostro] metodo consisteva innanzitutto nel frantumare la sequenza temporale… frantumazione prodotta dal cut-up. c’era l’intenzione di farla finita con il verbo stesso, non soltanto di frantumare l’ordine sequenziale; trovare un’altra strada. ci sono altri modi di comunicazione, tentare di trovarli deve iniziare eliminando il verbo. se tutto è cominciato con il verbo, se ci fa schifo quello che ne è uscito, e lo fa, andiamo alla radice della cosa, mutiamola radicalmente”.
did get fisted by belladonna, however, which was magical and amazing.”narrano il fallimento della
della denominazione:la differenza è solo una differenza di grado.
30.4.22
2.1.22
2.1.20
21.4.19
21.12.17
14.12.17
12.10.17
9.12.16
3.5.16
1.6.15
29.5.15
3.5.14
14.9.12
gomma rossa cancella gomma blu gratta - riconosciuti esattamente stavano erano uno alla volta - c. quaranta - e qualcosa - potrebbe ancora qualcosa - verifica degli ingressi così non si esce - via laterale all'interno s’allenta, preme dentro fuori apri riavvia circola un liquido. non fanno rumore. i pezzi nel quadrato (gratta sui bordi)
col rosso poca luce su più punti, anche. un po' fermo sulle s allungate delle facce. circondate osservate (coperta di c. copre solo a metà - la linea dove passa sta su, la parte schiusa al vivo - così nel testo - smadonna - così nel testo - il doppio (doppio) dato dalle doppie (doppie), à traverse - dalla pietra una pietra - staccata una - ipotesi a: grasse colonne di marmo (quadrate) di verde (di marmo) - sx inf. in caratteri minuti 5 cm dal bordo il percorso è quello, una ha davanti sul collo al collo ha sul collo è fine raffinato
vani in stile. preparati a tormenti mangiano tutto ne vogliono ancora - i viaggi l'arte - alza la maglietta favvede - così nel testo - xtrm sasha sub - precons prepay postpay postsepay prostepay postespray
date onlin.e ultima pass sì ma la bellezza l’ideologia lo spirito carica zero campo zero - (copiato tutto pronto o perdersi, in - visto fa rete, gol, alza le mani fa’ questa più di compagnia già, sì no niente. segna fa rete gol “fa - ferma qui
alto basso ant post 2 lati ruotano fra altri 2 assumendo dimensioni una direzione - hanno una - perché non un quadrato, un cerchio, una sfera generati da dentro tipo un inserito piuttosto presto estratto dal numero, una massa (angolo a non supportato. singolarità con b non coinc. ore ore di rappresentazione di una replica fanno vedere dietro non da pensare non che sia, sono fanno onde di cartone onde finte di cartone (dipende dalla navigazione avanzi avuti per gradi corretti fatti sicuri corretti al peso alla tensione. solida, riflessa in velocità. riflesse altre (fatte se consumate non potrebbero così dritte continuare (continua - corretto. spiegato prima di spiegare - uguale così la gravità. immediata. ha delle origini delle limitazioni farne limitazioni, un limite. nota: una temperatura una minima: i contorni compresi presenti (fisicamente la morte non muore "traduce altro targhe, nomi, riproduzioni, tecniche tipi di tecniche i.e. dare ottenere un'età chi l’ha chiesto. vicini, più vicini, a quartine, sestupline, non se ne esce è uno spazio, una causa. ripetuti giovani ripetuti vecchi dai primi una doppia dai secondi una doppia (doppia), consumo del contesto o trama dichiara ec. intorno per quanto, ma com'era come non era. i gravi contati più volte sul posto, fatte stime niente di ma sul posto stime gli stessi ma tutta un'altra fisica per intero il nocciolo la fusione non corrisposta
18.6.12
nessun titolo più stupido per la saggistica breve i.e. questo burroughs si scioglie in gola. la bocca è una sfera che non è una sfera ec.
perdita dell'orecchio vagabondo che tutto ascolta e nulla comprende. al bell'errore. il vecchio rintocco prova agli osservatori che il destino non serve
bildungsroman. e siamo a mille. un giorno memorabile. la falena trova la luce in un microsecondo, se non è felicità questa.. discorsi alla nazione, è il pensiero che conta. al palo si discute col meno indigente. grattar via la vernice dai quadri. vedere sotto. attitudini grafiche della macchina così e cosà
con le statistiche vorremmo saperne di più. massime per lungo e per largo è tutto così grande penetra nell'intiero. libera conduzione mentale. chi far entrare e chi no. la rotativa rotorecupera annota sul giornaletto personale il caso sperimentale "le lacrime sue eran vere lacrime. e tu dalle il culo - è un coro confuso - i tumulti dei poveri non spaventano più nessuno
ostruzione del condotto, pulizia, scarico, fissaggio. dichiarazioni dei visitatori. una stella per le battaglie intraprese dall'eroina disegnata dal concetto. il museo ha delle sorprese. dal divino divine punizioni. pagano bene. incolperanno dunque sempre gli dei? natura isteroprotera dei mali di natura. son mali di fabbrica. audacissimi progetti. bizzarra macchinetta corre tutta fretta
apprendere la verità dai volantini è lo spettro del torto. inabilità al romanzo. la memoria difettosa bugga tutto nel luglio del tormento. la spina non ha presa ed è subito tragedia
dall'infanzia passioni premoderne. flammare finché si può. dalla terra parti esposte traiettorie del sole l’adorabile sterminato non può fare di più
note e appunti. nomi orrendi. mancarsi per un soffio è l'esatta continenza. guardare piedi di nascosto secondo il più puro vedismo. apprezziamo il vostro latino. è inglese. secoli di svantaggi che non si limitano al dopo. siate temporanei ché la storia si giustifica da sé. un fallimento. l'alimentatore diabolico. se t'avvicini son scintille. quest'idea regazzina universa in parte meccanismo in parte riflesso. incredulità per l'accidente. google traduttore pensa come i rettili. missing: rettili
ricadute antelucane prive dell'austerità tipica del vuoto. sentite questa: le primizie dei sonni. hai davanti un sistema di figure. che fai. te ne vai. disavventure del risveglio. come salvarsi. fate così
semiscritto nel semibuio: non m'interessi p xy ci parla della vera consunzione. i neri ci rubano il lavoro che non c'è. lotta al magma inestricabile che tutto mantiene. seguiranno conversazioni causali secondo il popolarissimo imponderabile
novella dagli imperi. la padre impone al madre di scoprirsi un po'. epicentro del dramma l'unità amorale. iperdigitazione a zona. chi ti sbrana non è detto che poi ti mangi. cosa mai accadrà. cosa mai potrà accadere. è già successo. ma è poi successo veramente? aspetti elementari dell'esteso. foglio dell'incanto e della sperimentazione. posti reali come questo. diana al ruscelletto, il piedino sospeso sulle labbra della ninfa. poi un simpatico buffetto
è ora di finirla col bisogno. cutup. una miscela giusta. segni di sfogo periferico. in mensa commenti sulla catena alimentare. segnali inequivoci dall'oltre mai
3.6.12
20.4.12
folie de barcelonnette. entartete hengels con bastone armato secolo nero dosi rosse non letali è questo che ci ha fregati ma ancora una volta siamo i migliori (cit.) pratici rammendi alle madeleinettes. trucchi dell'i-ching. il popolo, ammirato, batte le mani. occulte manomissioni della rabbia. tessitori d'alti spirii fan lodi esagerate alla biancheria della miss ma niente da fare. souvenirs presi di fretta dal cassetto, è la distribuzione degli affetti, son parte dell'offerta. nella solitudine della stanza rilasciato serenamente un liberatorio propp
1.2.12
24.8.11
15.7.11
accadono entità, si presentano convergenti in foggia di conseguenze, di piccole divergenze, proprio, conseguenti per frammenti la cui connessione non è predeterminata. l’intelletto una serie di divinità sclerotiche s’avvicinano ti spiegano la scena da vicino ma al contrario impiegando spazi d’insieme: non stai meglio non sei migliore di noi ec. con le dita affondano di qualche centimetro attraverso la dura madre una specie di scolo lungo i seni venosi appena aperti facili da maneggiare. recisi in un certo numero. in seguito presi due o tre, importante tenere bene senza stringere, indovinarli al momento, indovinarli nel movimento, in modo creativo, in sottili permute ai nervi, hanno qualità superiori. una situazione assai curiosa: nell’intelletto s’agitano le prime, i primi - qui vanno piccoli canali, scollegati in fondo, si disperdono deglutiti nel ciclo, un ciclo discontinuo svolto a sproposito. tentate creazioni cure, con pazienza scopre una gamba con i tubini ancora attaccati ora bisogna necessariamente che si riprenda, prima che diventi oscura e così via, via ancora
22.6.11
che cos’è la musica
la musica piace. iperurania, si sviluppa per evocazione. l’ascolto intermittente da destra continuando a sinistra quindi al centro. certuni ispirati dal genio spiegano ai vivi il motivo del suono. lasciano scritto con la matita extra techno uno shrinking back uditivo. linee guida esplicative delle tracce in aggiunta al titolo, che è fondamentale. vogliono a tutti i costi entrare e ballare così la favoletta finirà. oh, poter rimanere fra le sostanze. così modesta l'orchestrina del riflusso. sottocampione minuzioso delle preferenze. l'ambient girava soffusa: caso o destino? 1 omoides 6 outer mind 7 merzbauau 9 party area 10 non siamo gli ultravox
13.5.11
17.3.11
fine 83, il male già evidente, gli elenchi già pronti. una prima idea d'eterno mentre le dita, più veloci del pensiero, si dispongono sulla fronte rimarcando l'inutilità del momento
inizio 84. ricordi circonfusi dall'interno d'una vettura leggera leggera che andava lontano lontano su strade da seguire come un disegno a filo su cosce dai vaghi confini. con accortezza ammirata l'anfibia conformità della coda. profonde affezioni impongono un certo intervento purché non s'approfondisca il mistero
8.7.10
i giganti
i giganti diventano, in certi casi, ancora più grandi. si concentrano lungo la costa, nei porti, sui promontori, così come sulle montagne e tra gli altopiani dell'entroterra. quando sono vicini possono apparire come veri e propri giganti. abilissimi, si fondono con il paesaggio e non soffrono il freddo. sono noti per la loro imparzialità. il vento vorrebbe farli cadere, ma essi non cadono. sempre eleganti, svolgono le proprie mansioni assumendo forme singolari. sono capaci di cambiamenti radicali rispetto alle altre creature moderne. se esistono è perché c'è un motivo. giocano spesso sulle torri a giochi tutti loro. amano ritrarsi in dipinti e fotografie di fronte a chiese, castelli, monumenti. questi esseri portano sempre un senso d'armonia alle città che conquistano. hanno una predilezione per l'elettricità, che muove colossali mulini, tuttavia, essi sono considerati inadatti all'attività fisica, effettivamente essi preferiscono la mitezza dell'ambiente circostante. fino a quando il tempo non arretrerà sosterranno sereni l'ordine naturale delle cose. se fate segno, si avvicinano. non cercate avversari migliori
7.7.10
che cos'è la matematica
non ce ne accorgiamo, ma viviamo per lei. ora, suddivisa tra frazioni e funzioni, la matematica si distingue per la propria indipendenza dalle lettere. l'irruzione della forza e dell'ordine non cambierà le cose. ammirata per la sua spiccata singolarità, raramente si scontra col reale. se stabilisce spazi è per negarli. ammirevole è poi la sua capacità di coincidere con la teoria. indifferente alla negatività come alla positività, equamente le ripartisce e disciplina. esposta all'errore, parimenti lo confuta, rendendolo migliore. la matematica non è però solo calcolo, anzi essa predilige il divertimento e il gioco, è la sua natura, cambia tutto quando tutto cambia ma, putroppo, è essa stessa a non divertire molto
3.7.10
i re 1
c'era una volta un re che, durante una parata, cadde dal destriero perdendo lo scettro, lo scettro rotolò fino alla più graziosa tra le damigelle, che subito lo raccolse. quando lui la ringraziò perse il filo ma la invitò a pranzo dove consumarono in modo imprevisto il dessert. il re, come tutti i re della terra, non sopportava esser toccato e come tutti i re della terra era magro magro, da non si dire. mentre ai piedi del castello i sudditi si leticavan l'un l'altro gli avanzi del pranzo strattonandosi l'un l'altro infine abbracciandosi l'un l'altro infine mangiandosi l'un l'altro, con inevitabili lungaggini per via della loro disabitudine alla masticazione, il re, regalmente annoiato, aspirava a luoghi ove il sole misteriosamente lo potesse riscaldare. quel sole che con i suoi magnifici raggi e attraversando la delicata nobiltà del regno scintillasse infine sulla corona nascosta in quel cuore sovrano che era il cuore di tutti e che tutti strattonandosi e abbracciandosi e mangiandosi acclamavan con ardore
i re 2
i re si spaventano facilmente provocando il panico nel popolo. amano, dopo le battaglie, contemplare le macerie. un mucchio di macerie è un mucchio di tesori, affermano, son monete che tintinnano ai sordi. un trono da record per ognuno di noi
17.6.10
lo spazio 1
sick sick sputnik. il pianeta presenta colline e avvallamenti. mappa tenuta col nastro. l’azione si svolge in uno spazioporto orbitale. zooi. retroilluminazione delle calze elettriche cosciaossigeno al titanio risorse artificiali responsabili del conteggio. la ballerina volteggia in straordinari disegni che trasmette alle galassie vicine. atmosfere marziane lingue aliene holus acrum andidum che vuol dire attenti al cane-gamma. metamorfosi in zona. ci siamo già affezionati a te, chillonauta
lo spazio 2
si fa presto a entrare nello spettro orbitale. ne resta abbastanza per lo sfondo. scan for issues. e d'una sensibilità insperata. astrovasi piante a stella. da piri l'hardware più eccitante che c'è. nell'infratempo la folla, come al solito, argomenta nell'area assegnata. due si staccano anacronisticamente dal gruppo dandosi all'offset. fine dell'arte cap. vii. apprendono dal monitor che la cura li completerà. è in 3d. risultati alterni. aperto chiuso. da vega con amore. antisimmetrie confondono gli astanti. curvatura uno! fa uno, quantizzare xn!, fa l'altro. s'amano fra le stringhe i giovinetti di golos. "non disturbare" in romulano
lo spazio 3
metainfo dimensionale 9989898898 di sicuro qualcosa di divertente. da piri nessun segnale. sovrapposizioni dissolvenze tutto scompare. nella loro brevità ti vengono incontro, ti aiutano come possono. 30 mm ora 31. 35 mm ora 36. letterstoleia.org ma l'inchiostro astrale dura solo una fase astrale

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