i re 1
c'era una volta un re che, durante una parata, cadde dal destriero perdendo lo scettro, lo scettro rotolò fino alla più graziosa tra le damigelle, che subito lo raccolse. quando lui la ringraziò perse il filo ma la invitò a pranzo dove consumarono in modo imprevisto il dessert. il re, come tutti i re della terra, non sopportava esser toccato e come tutti i re della terra era magro magro, da non si dire. mentre ai piedi del castello i sudditi si leticavan l'un l'altro gli avanzi del pranzo strattonandosi l'un l'altro infine abbracciandosi l'un l'altro infine mangiandosi l'un l'altro, con inevitabili lungaggini per via della loro disabitudine alla masticazione, il re, regalmente annoiato, aspirava a luoghi ove il sole misteriosamente lo potesse riscaldare. quel sole che con i suoi magnifici raggi e attraversando la delicata nobiltà del regno scintillasse infine sulla corona nascosta in quel cuore sovrano che era il cuore di tutti e che tutti strattonandosi e abbracciandosi e mangiandosi acclamavan con ardore
i re 2
i re si spaventano facilmente provocando il panico nel popolo. amano, dopo le battaglie, contemplare le macerie. un mucchio di macerie è un mucchio di tesori, affermano, son monete che tintinnano ai sordi. un trono da record per ognuno di noi