1. casa-caverna. i versi di alvaro rissa riecheggiano riempiendo ogni anfratto ogni vuoto ogni crepa. sei hai compassione del bene allora tutto tiene. rilascio provvisorio con regressiva perdita di sostanza - andata e (non) ritorno - esemplare stupefacente di finzione del contemporaneo-vivente, anche. rissa definisce il ruolo del poeta come indisposizione al presente, apparecchia per tutti, prepara il pranzo, nutre, sparecchia. qualche piatto spazzolato con qualche segno di scarpetta
2. liturgia del caffè. riflessioni sul da farsi. si scopre che c'è questo caffè che funziona sia per la moka che per la macchina espresso. l'eccitazione è palpabile. sistemate tazzine zollette pasticcini il poeta rimescola il caffè con doppio movimento orario-antiorario per un'equa redistribuzione della sostanza zuccherina
3. commiato. corridoietto lungo e stretto. chiusa la porta dietro di sé il poeta avverte come una necessità romanzesca. deciso ad arginare ogni riconoscimento di tempo e spazio, e relative pertinenze, devia verso la ferocia comica - rissa è un tuffatore e si tuffa non credendo mallarméanamente ad alcunché - finiremo tutti immersi nel bisogno che è anche un sogno doppio, passivo. qualcuno bussa alla porta, il poeta apre, fa entrare. c'è questo turismo interpersonale, lo vuole sperimentare
4. recupero del contesto niente contesto ma simmetrie che van bene con tutto. la società trasparente manifesta del disprezzo. dintorni con incisioni provocatorie sulle costruzioni. sosta ad un camping per fare cose. schizzi finali. mancato precisamente il bersaglio. darsi quindi alla sventura. circostanze irriferibili. rissa in una notte di piombo. poco più oltre s'avvicina l'inverno. à bien tôt tout les fauves
5. il poeta tra le maglie della catena astenica. il bambino padre. analogie con la categoria naturale. enter la fata meccanica. la poesia perde. secoli in forma di rosa. forme dell'amore. meteorologia d'un aprile non più crudele di altri mesi. 0000 ore 00:0000000. l'ora dello strega. esibizione dell'unicode. causa ed affetto. il demiurgo letterale legge ma viene letto. tu leggi una cosa ma leggi altro e l'altro ti legge. ovvio. elementare. generare argomenti s1e1. la nuova prosa è la nuova poesia. racconto con frontespizio si aprono zone critiche subito chiuse 20:54 vogliamo il radicale dell'opera" denominazione differenza allegoria assenza del soggetto letture fabbrili conversazioni con aaabrstractrtrnfdhdh il non senso offre impossibilità dichiarata alla contrazione dei termini. come si recitano le rovine. saggio sull'inesistente, l'inesteso. si palesano figure - 20:59 sostituite le batterie - metapoetica interrogata sul posto - è la più bella a ingannarti, impietosa e severa - recessione delle figure progressione dei giorni hanno il carattere della materia che, affermano, sia pari al vero - produzione semantica repertorio sconnesso. personaggi corpuscoli tropologici che conoscono il proprio autore. il demiurgo letterale, estremamente intelligente ma anche estremamente codardo te le manda a raccontare
6. torpore contemplativo contemporaneo. tcc. chatgipity. come arrendersi al semiserio. alvaro rissa oltrepassa la finzione essendone oltrepassato. ha trasformato chi scrive in chi detta riproponendo una doppia distanza tra il mondo e ciò che lo contiene
7. lirica inviolabile del verso fatuccherìa dell'a capo salto quasi perfetto dell'atleta incompleto. chi salta al nulla torna al nulla ec. girano tutti come un film - rissa stesso assiste al proprio (il)limite filmico / appare scompare / appare scompare / perfetto - raggiunte cime ineffabili vertici simulacri ultime proiezioni - alvaro rissa vede il film finire ma lo vede anche proseguire stende pagine in forma tangibile ricavate dall'ordinateur regalatogli da philippe nulla è compiuto nulla è incompiuto ec. eppure continua perché deve continuare - dichiarazione di poetica in cinque sei pagine - occasionali affinità con l’esperienza 12:04 robottini elettrodomestici risorgono puntuali e col minimo rumore spazzano la casa
8. oscar alla sintesi. tecniche di costruzione di bellissime nuove parole. poesia e realtà 16:02 i piedi di philippe manichino con opinioni osservazioni sulla concretezza della perdita della sottrazione del venir meno. la poesia stessa è la prima difficoltà. mortalità del negativo. stratificazione laminare invariata invariabile. fruibilità del piano del discorso metodologia del passare oltre il proietto testuale oltrepassa gli organi vitali. offerta all'inevitabile. abbellimento inedito del nulla disepigonico livellante senza tempo e questo legittima il passato che, come si sa, ha tutto da nascondere
9. problema dello stile: contenuto e relativa trasmissione elettrica. i robottini ignari del sublime spazzano gli anfratti più oscuri
10. collisioni poetiche col romanzo universo che s'approfitta della situazione. interazioni binarie con quel che succede vedi questo vedi quello parli con questo discuti con quello. l'orecchio trita e miscela l'occhio trita e miscela. in fondo alla valle tirava un gran vento
11. incoraggiamento alla comprensione. il soldo assassino bene in mostra. capacità combinatoria del presente col vivente. sta in una mano. bicchiere di plastica superficie liquida instabile vuoti a rendere purezza devota virtù diegetiche il bilancino ha quest’arte precisa prova il materiale col reale rivelazione dei retroscena, rapporti, corrispondenze, l'inascoltato delle marionette da salotto tra i cuscini sul sofà. figure tradizionali dalla vigilanza abissale occhietti sempre aperti articolazioni dai meccanismi filocomandati poi improvvisamente un braccino si stacca
12. cosa bolle in pentola. tutte le lacrime del mondo. brodo di coccodrillo. anima in pelle sconto 30%. incitazione all’assopimento. gioia rassegnata daily salsa bbq 09:03 niente va sprecato 9:04 lite per il cibo 9:05 come ti mangiava chi ti mangiava. non si sa. fame vecchia. l'inevitabile in articulo morbis. la malattia salva. trackback della morte. l'ora blu
13. flarfano al gran banchetto in piazza. i mille migliori spettri dell’anno. great literary disasters. enter una forza onnipossente chuis prêt à vous habiller l'addition svp biancheria appena stesa brevi svolazzi infiniti ripiegamenti. una nuova animalità domina smobilita ripercorre la scena con una certa approssimazione. parallele trascendenti dalla dicitura così lenta da poterla leggere decifrare riassumere. a seguire cadute dai curiosi arrovesciamenti disposizioni programmatiche dei contatti libertà e massacri indiani netiquette da bacheca gli annunci importanti in alto iscriviti al corso yoghi notizia alla radio donaldo non lega con messio usw
14. lettura del genio. riassorbimento paziente e minuzioso dei minimi vitali costretti alla negazione alla diffidenza ispiratrice del sommo pathos enfasi biancaneve dall'ampolla col trucco. appetenza di spirito cinghie troppo strette inviti a feste dove tutto è verde
15. recupero delle masse. ad abundantiam. materiali per il dipinto che si dipinge da sé. miniere dell'inesauribile lazzaretti del portento recite par coeur della corrente 93. caricatura dal vero iii. altro oggetto al margine decorativo summa 14:57 | @kato sostituire l'esperienza al cap. iv. colore individuale carattere sociale incontri col poeta 1) tavolozza dell’approvazione con dovizia di particolari - si dice così - diversi ritorni al cap. v - pochi spicci dal capitale simbolico. vicende dell'anatrocco e della piccola l. da una località sconosciuta non letta non scritta non detta non vista
16. paradosso della stanza giusta. perfettamente coerenti le parole pronunciate in sede d'esame. lo studente porta rissa, il poeta, in carne e (soprattutto) ossa a discutere la tesina. rissa sposta la seggiola, si siede, si presenta «sono io il poeta, a disposizione», s'aggiusta la folta chioma attivando il dispositivo, il circuito. è lui stesso la tesina, pronto a discutere in prima persona di poesia e oltretomba, oltretomba e poesia, poesia e gastronomia - nuove forme di competenza lirica - il poeta ha questo piccolo fornello a due fuochi sul quale cucina i pasti - ecce rissa - un dubbio assale la commissione statale abituata a stare sul chi scrive. una certezza assale la commissione.16:06 da dietro mormorano e la commissione non sa che fare disallineandosi dal contesto. viene generato del superfluo. inesorabile progressione della scena - liebe für die massen - quindi il cambio di scena repentino - intervento della scostumista e dello struccatore. qualcuno chiude le luci spegne la stanza