10.10.10

ciconenne (frammenti superstiti)


2.
superficie della tabella la tabella dei dissenzienti fumano sigarette distribuite fra quattro divorziando dal reale prima che a temperature e piogge non aiutano certo le ampiezze le onde la giustezza della prima la più comoda il lampo cittadino della cena la campagna a giorno il resto in cacce urlano sui caratteri le stampe molto pura la perfezione a lavarla fra le cosce

4.
un briciolo di pianura la scena che si deve rappresentare quindi scivola passa sul tondo ne frequenta il senso le rughe il film

5.
si carezza metallo da usura limitato ai risvolti segreti dell'aspetto e della pronuncia non domani ma lun come divertenti le domeniche le scommesse gratis qualcuno scende a salutare

11.
iniziano a ripiegare sonnecchiando un aprile da non credere il contenuto possibile delle espansioni gli affetti con un moto messo a contatto del getto inteso al trasporto. alla fine della piazza la banda rispose traballina

40.
non era nella tasca non era nello stomaco sparito probabilmente nel libro delle ore scambiato per scontento più alcune telefonate da fare inflessibile la parete da saldare meditato un preludio sfilando sete pulite andando in cucina fabbricando abbassando masticando una gomma tolta per far spazio dritta a gi 2 10

42.
differiti su ballerine intente al disorientamento «era una voce piena riparata da un moto invisibile l'espressione di chi si sofferma su particolari spariti da tempo (riappariranno una volta sola il gioco continua ad armarsi per rapina forse vista una “figura quella dileguava dalla scena uno strazio chissà quale decisa a un passatempo inoperabile

43.
uguali eterni pronti al ritorno altre a parlare immediate liete a versare del liquido il ragazzo s'allunga passa un cartoncino d'invito "n vostro rapporto non va troppo ma per cominciare dà istruzioni articolazioni s'invita alla calma s'avverte di stare a tempo «meravigliosa giovinezza ma un pessimo sorriso quando iniziato la salvietta sul petto intorno alla preghiera di far presto

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ma allora tutta quella fretta improvvisa il passo degli zuccheri sciolti allo stacco immacolato di calze e vaniglie (rapite da giri opposti ennesima vocazione finita la partita prende un'arancia, profondissime ed esposte ruotano le direzioni il rammendo del senso la fluttuazione la nausea a scrutare fra le lenzuola la scarsa esibizione dello schifo, ora sorride indica tra le ghiandole la mutazione, l'orbitale sfrigola s'allarga a dismisura fino a ricoprire il bordo lasciano quel che sanno lasciano dove stanno lasciano le pinze a tentare la luce dei fori

48.
nature da giardino castelli regine dalle sapienze regine, labbra di serene, perfette, fa espressione fa pelle apre con i denti certo non più quelli d'una volta fruga dentro, certo, continua, ma breve la sosta sul vivo, la scatola s'accende di quel poco l'agente vertebrale voltandosi ripete parole di laboratorio «esatto, non molto


49.
l'annoso confronto di g con la sorte: cos’è buono, con tre lievi impasti s'allentano per un istante ne hanno di fame di quella fame che se guardata pare assolta dagli obblighi delle colazioni delle veglie tutto preparato con un soffio di proietti diretti al colpo svaniti fra le gambe poi solo un accenno una delicatezza per mezzo di solchi di sintomi avvizziti da settimane di sabbie, di caldi termina la medicina inizia la scienza

50.
tutto ma una cosa manca aspirando assoluti tenuti a mente storto l'eccesso la fragranza la gioia ginevrina: più la lama del taglio/il rumore da immaginare, per più di sei, di mille, dalle fondamenta malate dell'insopportabile giretto in centro, l'aperitivo al corso, affila dal retro un lento un sorriso appena umettato e nell'angolino un chiasso che spunta

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lo scaldapiedi acceso da ore. cosa poter fare ora, guardare il piccolo gruppo sfoltire, si suppone l'abilità d'eliminare il sonno disponendo con certo ordine una diversità d'atmosfere il presente la dichiarazione dei nomi la carica supplementare delle parti e dei miglioramenti per la scarsa motilità dell'istante la capacità dei dati a formulare diagnosi d'impianti dalla corticalità ridotta

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tuttavia la passione travisata per le versioni di stati diversi del potere discrezionale della quantità dell'omeopatica forza dei messaggi, non trattabile l'incorporamento delle declamazioni, battendo il tempo si potevano occupare zone ideali dalle tenute incerte cadevano in più punti (la casistica ripetuta) sarebbe poi stato difficile trovare quelle giuste trovarle sì, ma giuste? durante il mascheramento si passava una mano per rilevare raggrinzamenti la sentiva calda stata bene mentre i dischi giravano e settembre era un bel settembre scritto a battaglia già iniziata

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utilizzano le specie sport anatomici fatti a mano differenziano per sesso e per grano confederano organizzano contengono cosmi cospargono sali profumi suddivisi per intensità si spostano le transenne hai visto che roba contandosi le medaglie d'unto sulla maglia la fitta trama non lascia indovinare l'origine dei romanzi la fatica la distinzione del motivo la comprensione disegnata a matita la prospettiva prima, la prospettiva ma soprattutto definire i punti le fughe le prolifiche invasioni dello spazio s'apparecchiano in stormi disordinando lotte chimiche sullo scollo

80.
foto e testo a fondere amicizia e offerta (lunga l'attesa breve l'agosto) poi non se ne poteva più di rispondere al destinatario con musiche straordinarie nudi frontali e d'altre produzioni di utili gli anni passati nel settore quasi impossibile lo status sub infra degli indirizzi x + y s'incontrano per azzardo un incontro pulito in c.da mondovì a zigzagare al costo il diaframma un po' infiammato niente di che e un po' d'affanno, dall'altra si nasconde parte dell'incisione interna alla somma sottrazione

82.
vulnerabilità d'assistenze posizionate secondo semplici seducenti istruzioni appena orale l'impeto la cui sosta in parte nota ma niente di personale conseguiti secondo linee a margine l'esperimento passato giorni a capirci qualcosa il letto la casa da cui non allontanarsi mai le visite la spesa esitate esitate gli irraggiungibili fatti (hanno una vita una vive ora