24.4.10

fortune teller


le cose accadono e l'intero non esiste. in linea con le tematiche del genere, c'era una volta, anzi due, perché la storia continua, perché deve continuare, secondo istrumento, mito del riflusso, così, nell'anno del disorientamento, la creatura, caduta mattutina nel cappello della pietà, viene accolta tra lo sconcerto generale. la creatura, nella sua sorprendente devoluzione, s'adopererà fin da subito alla disobbedienza infantile seppur integrata al concetto del kit dolce della ripetizione. non c’è più molto da dire e siamo solo all'inizio. nel corso degli anni la creatura mitigherà la pena della propria esistenza con qualche prosa, qualche poesia. adolescente, compulserà pubblicazioni infere colme di sopraffazione secondo il physicalisme sémiotique di b. dedicandosi in seguito allo studio dei venti (a favore, possibilmente). dal misero ambiente natale la creatura s'allontanerà ben poco, se non per viaggi limitati a zone limitrofe. sul piano sentimentale propenderà per unioni impossibili concedendosi a riguardo scomposte fantasie

siamo a fine novecento, la creatura incontra la sua bella. riportato nel verbale di quando la bella, tolse un frutto dalla mano della creatura portandoselo quindi alla bocca lasciandosi al contempo accarezzare un piede. lo sgranò, quel frutto, senza spolparlo. la creatura rubò quindi una parte di quel frutto affettandola con un elegantissimo kriss. (omissis). la creatura ammirò in quel preciso momento, e per quel momento solo, il masticamento della bella indovinandone cifre grandemente diseguali. a verbale omessi altri fatti più complessi e confutabili. al netto delle fatalità e degli accidenti, l'unione naufragò. la bella e la creatura si rivedranno solo anni dopo, ormai disamorati ed altrimenti geostazionari. nell'occasione si scambieranno convenevoli e saluti di circostanza, tutti in una volta. in seguito la creatura attraverserà molte complicazioni, molte irregolarità. presaga d'ulteriori delusioni, stanca e ormai anziana, la creatura renderà più opaco il cristallino provando sensazioni finalmente più soffuse. nimesuldie, il risolutore, non potendo far più nulla, s’allontanerà senza commiato. metroamante, mosso a sentimento, le canterà motivi di consolazione